Diverticolosi, malattia diverticolare e diverticolite. Quali differenze?

Diverticolosi prevenzione
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La diverticolosi del colon è caratterizzata dalla presenza di piccoli sacchetti/tasche che si estroflettono dalla parete colica, in genere sigma e colon discendente. È considerata una tipica patologia occidentale (diffusa soprattutto in USA ed Europa) che tende ad aumentare con l’età: dopo i 60 anni infatti circa il 50% della popolazione è interessata, e dopo i 70 anni addirittura oltre il 70%.

 

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

La formazione dei diverticoli avviene nei paesi occidentali a causa dello stile di vita e di una alimentazione inadeguata. I principali fattori di rischio sono:

  • Dieta povere di fibre (frutta-verdure-legumi) e di acqua
  • Dieta ricca di grassi animali (salumi, formaggi ecc.)
  • Età
  • Sesso femminile
  • Vita sedentaria
  • Obesità
  • Fumo di sigaretta
  • Uso di farmaci anti-infiammatori
  • Predisposizione familiare
statistiche diverticolosi
Le statistiche mostrano come la popolazione più soggetta alla diverticolosi è quella over 60 e 70.

Quali invece i fattori protettivi?

  • Attività fisica (di base: 10.000 passi al giorno anche frazionati o attività sportiva 3 volte alla settimana). 
  • Dieta ricca di acqua e fibre (frutta, verdure e legumi).
  • Mantenere un peso corporeo adeguato.

I differenti quadri clinici:

Nell’80% dei casi si tratta di una malattia asintomatica e si parla di diverticolosi e si scopre spesso casualmente durante un esame eseguito per altri motivi. Nel 20% dei casi diventa invece sintomatica e si parla di malattia diverticolare, e a sua volta si divide in:
  1. Malattia diverticolare non complicata ☞ il paziente presenta dolori addominali ricorrenti, alterazioni dell’alvo e gonfiore.
  2. Malattia diverticolare complicata (diverticolite) ☞ il paziente presenta dolore addominale severo, in modo particolare nei quadranti inferiori dell’addome, febbre, aumento dei globuli bianchi. Questo può portare complicazioni come: perforazione del colon con peritonite, emorragia con evidenza di sangue rosso vivo che fuoriesce dall’ano, infiammazione con formazione di ascessi e/o fistole, ostruzione con impossibilità di evacuare e di emettere gas.

Diagnosi:

  • TAC addome con mezzo di contrasto ed eventuale colo-TC (colonscopia virtuale): permette di valutare l’estensione della malattia e le complicanze (ascessi, versamenti ecc…) e di escludere altre malattie.
  • Colonscopia: in caso di diverticolite acuta deve essere evitata e rimandata a 4-8 settimane per il rischio di perforazione.
  • Ecografia: deve essere eseguita da un operatore esperto: permette di identificare la malattia diverticolare e le complicanze. Inoltre è utile nel valutare e seguire il paziente dopo terapia medica.

Terapia:

La terapia ha l’obiettivo di ☞ migliorare i sintomi e la qualità di vita dei pazienti e di prevenire e trattare le complicanze e le recidive.   

La terapia scelta dipende dal quadro clinico e viene spesso personalizzata. Il minimo comune denominatore è comunque sempre la correzione dello stile di vita e una dieta sana ed equilibrata. Oltre a questo la terapia può variare e prevedere l’aggiunta dei seguenti prodotti o interventi:

  • Fibre.
  • Probiotici
  • Antispastici
  • Antibiotici (rifaximina ed altri ad azione sistemica)
  • Mesalazina
  • Cortisonici
  • Chirurgia

Via Gabelletta 147, Terni

Lun–Sab: 7:00 – 21:00 Domenica: Chiuso

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