L’ELETTROCARDIOGRAMMA

L’ELETTROCARDIOGRAMMA

L’elettrocardiogramma è sicuramente il primo esame medico che ci viene in mente quando si pensa alla salute del cuore.

Si tratta di un esame semplice e senza rischi che può essere eseguito a riposo, sotto sforzo o in modo dinamico (holter), a seconda delle necessità. Tale esame ci restituisce importanti informazioni sull’attività elettrica del cuore, quindi sulle variazioni che si verificano durante la contrazione (sistole) e il rilasciamento (diastole) degli atri e dei ventricoli.

È importante sottolineare che l’elettrocardiogramma è un test assolutamente indolore, per il quale non esistono complicanze, in quanto per la sua esecuzione non è necessario ricorrere all’uso di farmaci o di strumenti invasivi.

COME SI EFFETTUA L’ELETTROCARDIOGRAMMA?

L’elettrocardiogramma, per essere effettuato, richiede l’utilizzo di uno strumento, l’elettrocardiografo, in grado di rilevare l’attività elettrica e il ritmo del nostro cuore.

Come abbiamo già detto esistono diverse modalità con cui può essere eseguito l’esame, la più semplice e rapida è sicuramente l’ECG a riposo.

L’esecuzione di quest’ultimo richiede che il paziente si trovi sdraiato in posizione supina su un lettino e che su di lui vengano posizionati alcuni elettrodi. Tali elettrodi devono essere localizzati sul torace (precordiali), sulle braccia e sulle gambe (periferiche) del paziente o, in alternativa, sul torace (precordiali), sul torso, sulle spalle e in prossimità delle creste iliache (periferiche).

Il risultato dell’esame apparirà come un tracciato (tracciato elettrocardiografico) costituito da una linea orizzontale, detta linea isoelettrica, sopra e sotto la quale si muovono una serie di tratti e onde. In un tracciato normale si identificano, di solito, tre onde positive, rivolte verso l’alto, e due negative, rivolte verso il basso.

Ogni sequenza rappresenta l’attività elettrica di un singolo battito cardiaco.

QUANDO SI EFFETTUA L’ELETTROCARDIOGRAMMA?

Grazie alle informazioni forniteci, tramite questo esame è possibile individuare la presenza di: disturbi del ritmo cardiaco, alterazioni nella conduzione dell’impulso elettrico, malattie cardiache, ischemiche, infarto del miocardio. O più semplicemente l’elettrocardiogramma a riposo può essere utilizzato soltanto per accertarci che il nostro cuore funzioni nel modo corretto.

Ma quindi, quando è necessario sottoporci a questo esame?

  • Angina pectoris (dolore intenso, transitorio, che regredisce al riposo, di durata variabile da 5 a 15 minuti, localizzato al centro del torace, spesso irradiato lungo il braccio sinistro, al collo, alla mandibola, alla regione epigastrica e alle scapole)
  • Alterazioni della frequenza cardiaca
  • Diagnosi e cura di malattie cardiovascolari
  • Vertigini o difficoltà respiratorie
  • Prescrizione o verifica dell’efficacia di alcune terapie
  • Prima di un intervento chirurgico programmato
  • Durante la gravidanza
  • Prescrizione di un certificato medico sportivo non agonistico
  • Semplice controllo
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