COSA SAPERE SULL’OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è una malattia a carico delle ossa che ne causa una maggiore fragilità e quindi un aumentato rischio di fratture che possono avvenire in seguito a traumi lievi o anche in assenza di traumi evidenti. Vi sono due forme principali di osteoporosi: una “primaria”, che colpisce le donne in menopausa o gli anziani, e una “secondaria”, che colpisce persone affette da altre malattie o che assumono farmaci che modificano negativamente il metabolismo osseo.

Il rischio di osteoporosi primaria aumenta con l’età, infatti è considerata una malattia comune che interessa il 30% delle donne sopra i cinquant’anni. L’osteoporosi è la causa principale di fratture nelle donne dopo la menopausa e negli anziani. Le ossa più frequentemente interessate da frattura sono il femore, le vertebre e l’articolazione del polso1. Nel caso invece dell’osteoporosi secondaria vengono colpite persone di ogni età, anche bambini e adolescenti.

QUALI SONO LE POSSIBILI CAUSE?

La menopausa aumenta il rischio di sviluppare osteoporosi perché diminuisce la produzione degli estrogeni, i principali ormoni femminili che giocano un ruolo importante nel rimodellamento osseo.

Altre cause di riduzione della massa ossea sono per esempio l’inattività (es. essere forzati a letto per lunghi periodi), alcuni farmaci (come i corticosteroidi e gli inibitori dell’aromatasi, utilizzati per il tumore al seno), malattie renali e anoressia.

Inoltre una dieta povera di calcio e vitamina D è un fattore di rischio per osteoporosi perché il calcio è un minerale fondamentale per la formazione dell’osso e viene assorbito con più efficacia se i livelli di Vitamina D sono adeguati.

QUALI SONO I SINTOMI?

L’osteoporosi è una malattia silente e l’esordio dei sintomi coincide con la comparsa di una frattura da fragilità. In caso di frattura vertebrale generalmente si avverte improvvisa comparsa di intenso dolore alla schiena. Con il susseguirsi delle fratture vertebrali si può andare incontro a diminuzione dell’altezza e deformazioni della colonna, che possono anche determinare difficoltà respiratorie e digestive.

COME DIAGNOSTICARLA?

La diagnosi di osteoporosi si basa in primo luogo sull’esecuzione della densitometria ossea (DEXA o MOC), un esame che permette di calcolare la densità minerale ossea, le aree generalmente valutate sono la colonna lombare e il femore.

Anche con gli esami esami ematici di laboratorio come calcio, fosforo, calciuria nelle 24 ore, fosfaturia nelle 24 ore, fosfatasi alcalina ossea, paratormone, osteocalcina, 25-OH vitamina D, permettono di valutare lo stato di salute del metabolismo dell’osso e di escludere cause secondarie di osteoporosi ed altre patologie osteopenizzanti;

COME PUO’ ESSERE TRATTATA?

La terapia dell’osteoporosi si basa su:

  • Corretto stile di vita: attività fisica regolare, evitare fumo e abuso di bevande alcoliche.

  • Integrazione di calcio: il calcio è presente soprattutto in latte e derivati, ma l’apporto quotidiano varia con l’età e può essere necessario integrarne l’assunzione con supplementi.

  • Integrazione di vitamina D: la vitamina D viene prodotta nella cute con l’esposizione al sole e quindi la produzione aumenta nei mesi estivi, ma questo può non bastare e richiedere la supplementazione in caso di livelli inadeguati.

  • Farmaci contro il riassorbimento osseo: sono rappresentati in primo luogo dai “bisfosfonati” che agiscono inibendo gli osteoclasti per impedire la degradazione ossea.

 

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